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La quarta edizione di SusHi Tech Tokyo (Sustainable High City Tech Tokyo) si è conclusa il 29 aprile dopo tre giornate al Tokyo Big Sight, confermandosi come il più ampio appuntamento dedicato all’innovazione nel continente asiatico. La manifestazione, promossa dal Tokyo Metropolitan Government, ha registrato la partecipazione di oltre 770 startup espositrici, circa 60mila presenze, 151 sessioni in calendario e rappresentanze provenienti da 49 Paesi. Quattro i pilastri tematici scelti per il 2026: intelligenza artificiale, robotica, resilienza urbana ed entertainment, in linea con l’agenda industriale che il governo metropolitano sta perseguendo attraverso il piano denominato 10x10x10 (nel novembre 2022, l’Amministrazione metropolitana di Tokyo ha elaborato la propria strategia per le startup, intitolata ‘Global Innovation with Startup’, con una Visione di innovazione 10x10x10 per aprire le porte al futuro, che mira a decuplicare il numero di unicorni, il numero di startup e il numero di progetti di collaborazione tra l’amministrazione e le startup, ndr).
Nel suo intervento di apertura, la Governatrice di Tokyo Yuriko Koike ha annunciato di aver raggiunto con un anno di anticipo l’obiettivo di destinare un miliardo di dollari alle politiche per le startup, traguardo che il Tokyo Metropolitan Government punta ora a replicare attraverso una nuova ondata di investimenti pubblico-privati nel prossimo anno fiscale. In apertura della convention è inoltre intervenuto il Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi, che ha definito SusHi Tech, oggi alla quarta edizione, una piattaforma significativa per generare iniziative innovative di fronte alle sfide globali, inquadrandola nel solco dello Startup Five-Year Plan del governo nazionale.
Il debutto del Padiglione Italia
Tra le novità dell’edizione 2026 il debutto del Padiglione nazionale italiano, organizzato da ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il claim “Italy: Deep Tech with a Human Edge”. Lo spazio italiano, allestito nella West Exhibition Hall – Pavilion 4, ha ospitato nove startup ad alta crescita selezionate sui verticali artificial intelligence, data intelligence, geospatial technology e smart infrastructure.
Al taglio del nastro hanno preso parte la Governatrice di Tokyo Yuriko Koike, l’Ambasciatore d’Italia a Tokyo Mario Vattani e Gianpaolo Bruno, direttore dell’Ufficio ICE di Tokyo. Presenti all’inaugurazione anche il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo e l’Assessora del Comune di Bologna Anna Lisa Boni, a Tokyo per il G-Nets Leaders Summit. Il 27 aprile, sul Meteor Stage, le nove realtà italiane si sono confrontate in una pitch session dedicata, primo test della collettiva di fronte all’ecosistema giapponese.
Il quadro istituzionale, la voce dell’Ambasciatore
«Siamo grati di avere un padiglione molto visibile in uno degli appuntamenti più importanti nel campo della tecnologia, ormai a livello globale – ha dichiarato a Startupbusiness Mario Vattani – Alcune di queste startup hanno già un rapporto con il Giappone, altre invece si affacciano a questo importantissimo mercato. I temi coperti da queste aziende sono gli stessi dell’Action Plan Italia-Giappone 24/27, voluto dal nostro governo e da quello giapponese, che hanno elevato il rapporto Italia-Giappone a partnership strategica».
Vattani, in carica come Ambasciatore d’Italia in Giappone dal 27 febbraio 2026 dopo l’incarico di Commissario generale per l’Italia a Expo Osaka 2025, opera in un anno simbolico per le relazioni tra i due Paesi: il 160esimo anniversario dei rapporti diplomatici. Il quadro si è recentemente rafforzato: il piano d’azione bilaterale è stato esteso a intelligenza artificiale, robotica, semiconduttori e biomanifattura. In parallelo, il Giappone è stato associato a Horizon Europe come partner extra-europeo di riferimento, sviluppo che apre alle startup italiane e nipponiche un terreno comune per la cooperazione scientifica e tecnologica.
Torino al G-Nets Leaders Summit
In contemporanea al programma startup, il Tokyo Big Sight ha ospitato il 3rd G-Nets Leaders Summit, l’iniziativa promossa dal Tokyo Metropolitan Government dal 2022 che riunisce sindaci e governatori di 55 città dei cinque continenti sul tema “A New Urban Future Built on Climate and Disaster Resilience”. A rappresentare l’Italia, accanto alla Governatrice Koike, il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
«Siamo molto contenti di essere stati invitati dalla Governatrice di Tokyo a partecipare sia alla SusHi Tech che alla G-Nets, l’alleanza globale sui temi della resilienza – ha dichiarato Lo Russo – In questo contesto le città si confronteranno sui macro temi, sui grandi temi della mitigazione climatica e della dimensione dell’innovazione su questa verticale. Per la dimensione dell’innovazione, Torino ha avviato un percorso che ha visto la designazione della città come Capitale europea dell’innovazione nel 2025. Da sindaco è importante essere qui oggi a rappresentare la città, ma è ancora più importante da cittadino italiano vedere come le imprese italiane possono stare in contesti globali di questo livello e starci da protagoniste».
Il programma torinese ha previsto inoltre un confronto con i vertici di Hitachi, gruppo industriale che nel dicembre 2025 si è aggiudicato la fornitura dei veicoli per la futura Linea 2 della metropolitana torinese, uno dei dossier infrastrutturali più rilevanti della cooperazione industriale in corso tra Italia e Giappone.
Bologna nella rete delle città
Tra le città italiane presenti a Tokyo anche Bologna, rappresentata dall’Assessora ai fondi europei e PNRR, alla transizione ecologica e alle relazioni internazionali Anna Lisa Boni. Il profilo della delegata bolognese, già segretaria generale di Eurocities, la rete che riunisce oltre 200 grandi città europee, porta in Giappone l’esperienza del capoluogo emiliano nei programmi di transizione ecologica e nelle politiche di innovazione urbana, dal Tecnopolo alla Data Valley dell’Emilia-Romagna, fino al supercomputer Leonardo del Cineca e alla sede italiana dell’European centre for medium-range weather forecasts. La compresenza di Torino e Bologna nel quadro di G-Nets restituisce l’immagine di un’Italia che si presenta a SusHi Tech non solo come delegazione di startup ma come sistema di città dell’innovazione.
La voce del Tokyo Metropolitan Government
Sul senso istituzionale dell’edizione 2026, Keiichi Yoshimura, director general del Bureau of industrial and labor affairs del Tokyo Metropolitan Government, ha dichiarato a Startupbusiness: «SusHi Tech Tokyo è andata oltre l’essere la più grande conferenza globale dell’innovazione in Asia e ha dimostrato il potenziale di evolvere in una piattaforma globale chiave, capace di giocare un ruolo importante nella costruzione di un futuro sostenibile, riunendo i leader politici di oltre 50 città del mondo. In particolare, lo special keynote tenuto congiuntamente dalla Prima Ministra Sanae Takaichi e dalla Governatrice Yuriko Koike ha lanciato un segnale forte sull’impegno e sulla leadership del Giappone nel promuovere l’innovazione».
Sul Padiglione Italia, Yoshimura aggiunge: «Il primo Padiglione italiano a SusHi Tech Tokyo ha rappresentato un passo importante in avanti, mettendo in luce come la conferenza si sia evoluta in una piattaforma realmente globale. I forti legami tra Italia e Giappone, rafforzati dai recenti scambi ad alto livello e dal 30esimo anniversario del gemellaggio Tokyo-Roma, si sono riflessi in modo vivido in questo debutto. Il Padiglione Italia si è distinto per atmosfera raffinata e aperta vicino al main stage, affiancando Francia, Germania e Regno Unito nel comporre una forte presenza europea». Il riferimento al gemellaggio rimanda al Joint Communiqué firmato il 5 febbraio 2026 a Roma dalla stessa Governatrice Koike e dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, in occasione delle celebrazioni dell’anniversario.
Sul ruolo delle delegazioni internazionali, Masayuki Hara, Global deputy director del Tokyo Metropolitan Government, ha aggiunto: «Il ruolo di una delegazione internazionale a SusHi Tech è dare visibilità al proprio Paese in Giappone, esporre le competenze delle startup e delle organizzazioni di supporto, comprendere gli ecosistemi giapponesi, l’ambiente di business, le abitudini delle aziende e la cultura di pensiero giapponese, e sviluppare relazioni internazionali, incluse quelle personali».
Sul debutto del Padiglione Italia, Hara aggiunge: «Il debutto del Padiglione italiano con un’intera nazione a livello di rappresentanza istituzionale rivela una forte volontà di costruire una collaborazione futura tra Italia e Giappone, non solo nelle arti e nell’enogastronomia, ma anche in business, tecnologia e startup. Così come stiamo sviluppando un nuovo aeroplano caccia tra Italia, Regno Unito e Giappone, ognuno con la propria forza, le proprie competenze e i propri vantaggi, possiamo costruire una relazione complementare». Il riferimento è al programma GCAP (global combat air programme), il sistema da combattimento aereo di sesta generazione sviluppato congiuntamente da Italia, Regno Unito e Giappone, citato come modello di cooperazione industriale trilaterale a cui può ispirarsi il dialogo Italia-Giappone anche in ambito startup.
Le tecnologie italiane in mostra
La delegazione organizzata da ICE ha portato a Tokyo nove realtà attive nei verticali su cui l’Italia sta costruendo il proprio posizionamento nel mercato giapponese:
- Icarus Technology, assistente vocale a intelligenza artificiale per servizi sanitari, in grado di gestire chiamate, prescrizioni e prenotazioni delle pratiche mediche, ha siglato durante l’evento un proof-of-concept con un partner giapponese, primo risultato concreto della partecipazione italiana a SusHi Tech 2026.
- TimelapseLab, PMI Innovativa attiva nello smart construction site monitoring, con dispositivi time-lapse e piattaforme digitali per il tracciamento da remoto dei cantieri, intercetta un mercato giapponese strutturalmente orientato all’edilizia infrastrutturale e alla riqualificazione urbana.
- MLR, PMI Innovativa pugliese ha portato a Tokyo WuvDay, piattaforma per la certificazione di contenuti digitali sviluppata in risposta alla diffusione della disinformazione e dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale, tema di crescente attenzione anche nel mercato giapponese.
Accanto a queste realtà, il padiglione ha riunito altre sei startup: Athlos, Digitarca, Electe, Koala, Lunocode e Take Over Rilievi Integrati, attive sui verticali artificial intelligence, data intelligence, geospatial technology e smart infrastructure, con un focus che testimonia la volontà di ICE di proporre al mercato giapponese un’Italia tecnologica capace di andare oltre i settori tradizionali del made in Italy.
Il confronto con le altre delegazioni
Il debutto italiano si è collocato in un panorama di partecipazioni nazionali in espansione. Anche l’Egitto ha esordito in questa edizione con una delegazione nazionale grazie alla collaborazione tra Itida e Jica nel quadro del Project Ninja. Tra le delegazioni europee strutturate, accanto al debutto italiano, anche Francia, partner consolidato del programma SusHi Tech, che a febbraio 2026 ha tenuto a Parigi, presso Station F, una pre-convention dedicata, Germania e Regno Unito.
Il padrone di casa giapponese ha presentato per la prima volta i 45 SusHi tech global startup, growth-stage company nazionali al debutto internazionale in un padiglione dedicato, integrate dal nuovo cluster Tib Catapult, iniziativa che ambisce a riunire 200 aziende membro specializzate in space, lifescience, mobility e foodtech.
Il debutto del Padiglione Italia a SusHi Tech Tokyo 2026 segna un passaggio dalla presenza individuale di startup italiane in Giappone a una partecipazione di sistema, dentro la cornice del Partenariato strategico bilaterale e in collegamento con la rete delle città attraverso G-Nets. La compresenza di delegazione startup, amministrazioni locali e ambasciata, accanto al rafforzamento della posizione del Giappone in Horizon Europe e alla cooperazione industriale già in corso, dal GCAP alla metropolitana di Torino, pone le premesse per una continuità nei prossimi appuntamenti volti a rafforzare la presenza italiana in Asia.
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