{"id":383479,"date":"2026-07-01T02:26:37","date_gmt":"2026-07-01T00:26:37","guid":{"rendered":"https:\/\/prostartup.it\/silenziato-l-allarme-cellulare-dell-invecchiamento-i-risultati-di-uno-studio-italiano\/"},"modified":"2026-07-01T02:26:37","modified_gmt":"2026-07-01T00:26:37","slug":"silenziato-l-allarme-cellulare-dell-invecchiamento-i-risultati-di-uno-studio-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/silenziato-l-allarme-cellulare-dell-invecchiamento-i-risultati-di-uno-studio-italiano\/","title":{"rendered":"Silenziato l\u2019allarme cellulare dell\u2019invecchiamento, i risultati di uno studio italiano"},"content":{"rendered":"<div>\n<p> (Adnkronos) \u2013 Silenziare l\u2019allarme attivato dai telomeri danneggiati, i \u2018cappucci\u2019 che proteggono le estremit\u00e0 dei cromosomi e che accorciandosi man mano segnano l\u2019et\u00e0 biologica e l\u2019invecchiamento delle cellule. E\u2019 il nuovo approccio con cui un team dell\u2019Ifom \u2013 Istituto Airc di oncologia molecolare di Milano \u00e8 riuscito a ripristinare la funzione delle staminali del sangue invecchiate e a potenziare le difese immunitarie. I risultati, ottenuti in modelli animali e su campioni umani e pubblicati su \u2018Nature Aging\u2019, aprono secondo gli autori \u201cprospettive inedite per le malattie rare legate ai telomeri e per il declino del sistema del sangue legato all\u2019invecchiamento\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Con l\u2019allungarsi della vita media cresce il numero di persone che vanno incontro a un progressivo indebolimento del sistema ematopoietico, ovvero il sistema che produce le cellule del sangue, e delle difese immunitarie, spiegano dall\u2019Ifom. Un processo che nell\u2019invecchiamento fisiologico avviene lentamente, ma che in alcune malattie genetiche rare si manifesta in modo precoce e devastante. \u00c8 il caso delle cosiddette malattie dei telomeri (Telomere Biology Disorders), tra cui la discheratosi congenita: patologie causate da difetti nel mantenimento dei telomeri \u2013 strutture che come i cappucci di una stringa proteggono le porzioni finali dei cromosomi e salvaguardano l\u2019integrit\u00e0 del Dna \u2013 e che portano a insufficienza midollare, immunodeficienza e a un aumentato rischio di sviluppare tumori. Ad oggi, l\u2019unica terapia potenzialmente risolutiva \u00e8 il trapianto di cellule staminali ematopoietiche, che tuttavia non corregge tutte le manifestazioni della malattia. \u201cLe malattie dei telomeri rappresentano un modello estremo, accelerato, di ci\u00f2 che accade nell\u2019invecchiamento fisiologico. E l\u2019invecchiamento, a sua volta, \u00e8 uno dei principali fattori di rischio per numerose malattie tra cui il cancro \u2013 afferma Fabrizio d\u2019Adda di Fagagna, coordinatore del nuovo lavoro, direttore del programma di ricerca Ifom \u2018Risposta al danno al Dna e senescenza cellulare\u2019 e dirigente di ricerca al Cnr-Igm di Pavia \u2013 Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: i telomeri corti e danneggiati, e l\u2019infiammazione cronica che ne deriva, sono essi stessi promotori dell\u2019instabilit\u00e0 del genoma, la condizione che favorisce la comparsa e la progressione dei tumori. Capire i meccanismi che collegano il danno telomerico alla perdita di funzione del sistema del sangue significa quindi aprire una finestra su processi biologici fondamentali, con implicazioni che vanno anche oltre le malattie rare\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Al centro dello studio c\u2019\u00e8 un meccanismo preciso: quando i telomeri si accorciano o si danneggiano \u2013 per effetto dell\u2019et\u00e0, di difetti genetici o di stress cellulare \u2013 le cellule li riconoscono come una lesione al loro patrimonio genetico e attivano un segnale di allarme noto come risposta al danno del Dna telomerico (telomeric Dna Damage Response, tDdr), descrive una nota Ifom. Questo allarme ha conseguenze a cascata: spinge le cellule verso la senescenza, una condizione in cui smettono di dividersi e cominciano a rilasciare segnali infiammatori nell\u2019ambiente circostante, innescando uno stato infiammatorio cronico che favorisce il deterioramento dei tessuti. Fino ad oggi, non disponendo di strumenti capaci di spegnere selettivamente questo allarme, non era mai stato possibile dimostrarne il contributo diretto alla malattia, n\u00e9 esplorarlo come bersaglio terapeutico. L\u2019elemento innovativo dello studio sta proprio nella strategia: anzich\u00e9 tentare di riparare o allungare i telomeri, un obiettivo complesso e ancora lontano dalla clinica, i ricercatori hanno scelto di intervenire sull\u2019allarme stesso. Per farlo, hanno sviluppato e utilizzato oligonucleotidi antisenso telomerici (tAso), molecole inibitorie progettate per bloccare selettivamente il segnale prodotto dai telomeri erosi, senza interferire con le normali funzioni cellulari. Il trattamento \u00e8 stato testato in vivo in un modello murino di invecchiamento accelerato che riproduce le caratteristiche delle malattie telomeriche, e successivamente in animali invecchiati naturalmente.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIl momento pi\u00f9 entusiasmante \u2013 racconta Alessia Oppezzo, prima autrice dello studio e ricercatrice Ifom, il cui lavoro \u00e8 stato sostenuto anche da una borsa di studio Airc \u2013 \u00e8 arrivato quando abbiamo osservato che, dopo il trattamento, le cellule staminali del sangue, quelle che nell\u2019invecchiamento e nelle malattie telomeriche perdono progressivamente la capacit\u00e0 di funzionare, recuperavano la capacit\u00e0 di produrre nuove cellule del sangue e di sostenere il sistema immunitario in modo pi\u00f9 efficace. Questo ci ha dimostrato chiaramente che il tDdr non \u00e8 solo una conseguenza del danno, ma un meccanismo causale su cui \u00e8 possibile intervenire per cambiare il corso della malattia. Abbiamo integrato competenze molto diverse \u2013 biologia dei telomeri, biologia delle cellule staminali, immunologia, istopatologia, modelli animali \u2013 e questa lettura a pi\u00f9 livelli \u00e8 stata essenziale per dimostrare gli effetti del trattamento in modo completo e convincente\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cI risultati osservativi confermano l\u2019efficacia dell\u2019approccio: nei tessuti ematopoietici, cio\u00e8 gli organi in cui avviene la produzione delle cellule del sangue quali il midollo osseo e la milza, i modelli animali trattati mostravano una marcata riduzione dei segni di danno al Dna e di senescenza cellulare, insieme a un miglioramento della composizione e della funzionalit\u00e0 delle cellule del sangue \u2013 riporta l\u2019Ifom \u2013 Le cellule staminali risultavano pi\u00f9 efficienti nel generare nuove cellule e nel sostenere la produzione ematica. Significativo anche il risultato nei test immunitari: gli animali trattati rispondevano meglio a una vaccinazione rispetto ai controlli non trattati: un segnale concreto di un sistema immunitario pi\u00f9 giovane e reattivo. Di rilevanza clinica anche il risultato di simile efficacia nelle cellule staminali del sangue di individui sani anziani\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Lo studio \u00e8 stato reso possibile grazie al sostegno di Fondazione Telethon, del Consiglio europeo della ricerca (Erc), del Centro nazionale per lo sviluppo di terapie geniche e farmaci con tecnologia a Rna e di Age-It, entrambi parte del Pnrr. Determinante \u2013 si legge nella nota \u2013 \u00e8 stata la collaborazione con Claudio Tripodo e il suo team per le analisi istopatologiche (lo studio dei tessuti al microscopio per valutare i segni di danno e di recupero), con Raffaella Di Micco per le analisi dei campioni umani e con Alfredo Nicosia per la sintesi e l\u2019utilizzo del vaccino nei test funzionali. \u201cQuesto studio \u2013 conclude d\u2019Adda di Fagagna \u2013 dimostra che \u00e8 possibile intervenire su un meccanismo molecolare specifico per migliorare la funzione del sistema del sangue e delle difese immunitarie nelle malattie rare e nell\u2019invecchiamento fisiologico. Un sistema immunitario indebolito non solo espone a infezioni, ma riduce anche la sorveglianza dell\u2019organismo contro le cellule tumorali: rafforzarlo ha quindi un valore che va ben oltre la singola patologia. Il prossimo passo \u00e8 dimostrare che questo approccio possa essere trasferito all\u2019uomo: i presupposti scientifici ci sono, e la direzione \u00e8 chiara\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>salute\/medicina<\/p>\n<p>[email\u00a0protected] (Web Info)<\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<div class=\"article-donation-banner\">\n<div class=\"article-donation-banner__content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"article-donation-banner__kicker\">SUPPORTA STARTUPBUSINESS<\/span><\/p>\n<h3 class=\"article-donation-banner__title\">Ti \u00e8 stato utile questo articolo?<\/h3>\n<p>Con una piccola donazione ci aiuti a continuare a produrre contenuti indipendenti.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<hr \/>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) \u2013 Silenziare l\u2019allarme attivato dai telomeri danneggiati, i \u2018cappucci\u2019 che proteggono le estremit\u00e0 dei cromosomi e che accorciandosi man mano segnano l\u2019et\u00e0 biologica e<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":337104,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"fifu_image_url":"","fifu_image_alt":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[2581,2817,284,1977],"class_list":["post-383479","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-it-prostartup","tag-allarme","tag-dell","tag-italiano","tag-studio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/383479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=383479"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/383479\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/media\/337104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=383479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=383479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=383479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}