{"id":383375,"date":"2026-06-27T02:26:41","date_gmt":"2026-06-27T00:26:41","guid":{"rendered":"https:\/\/prostartup.it\/legge-elettorale-alla-camera-scintille-maggioranza-opposizioni-rebus-preferenze\/"},"modified":"2026-06-27T02:26:41","modified_gmt":"2026-06-27T00:26:41","slug":"legge-elettorale-alla-camera-scintille-maggioranza-opposizioni-rebus-preferenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/legge-elettorale-alla-camera-scintille-maggioranza-opposizioni-rebus-preferenze\/","title":{"rendered":"Legge elettorale, alla Camera scintille maggioranza-opposizioni: rebus preferenze"},"content":{"rendered":"<div>\n<p> (Adnkronos) \u2013 Pronti via e il clima, anche nell\u2019aula della Camera, si fa rovente. La discussione generale della nuova legge elettorale si apre con il primo scontro tra maggioranza e opposizioni, un antipasto di quello che succeder\u00e0 nei prossimi giorni, quando l\u2019emiciclo di Montecitorio sar\u00e0 chiamato per davvero a votare il Bignami 2, o Stabilicum che dir si voglia. Da una parte c\u2019\u00e8 la ministra per le Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati, dall\u2019altra (soprattutto) Riccardo Magi, segretario di +Europa, che, dopo aver strappato il fac simile della scheda elettorale in formato maxi, su cui campeggia la scritta \u201cIl tuo voto non conta nulla\u201d, viene espulso dall\u2019aula proprio mentre l\u2019ex presidente del Senato parla, rivendicando la bont\u00e0 della norma. La seduta viene sospesa, ma si riprende subito.\u00a0<\/p>\n<p>E il copione \u00e8 pi\u00f9 o meno cos\u00ec: i pochi deputati della maggioranza iscritti a parlare, e persino presenti, tanto da scatenare l\u2019ironia di Gianni Cuperlo, del Pd \u2013 sono solo Alessandro D\u2019Urzi di Fratelli d\u2019Italia e Paolo Emilio Russo di Forza Italia, nessuno della Lega, a cui si devono aggiungere i due relatori Nazario Pagano e Angelo Rossi -, continuano a battere sulla necessit\u00e0 di garantire stabilit\u00e0 al governo del Paese attraverso le nuove regole del gioco. Nell\u2019altro campo si punta il dito sul metodo scelto per farlo, e si promette ancora una volta un muro sia in Parlamento, sia tra la gente per fermare questa legge che sembra essere l\u2019anticipo del premierato, o meglio: una maniera per attuarlo senza passare per le forche caudine di una riforma costituzionale. \u00a0<\/p>\n<p>Su questo punto, ancora una volta, si riscalda la ministra. \u201cL\u2019indicazione da parte dei partiti della persona da proporre per l\u2019incarico di presidente del Consiglio \u2013 dice Casellati rivolgendosi alle opposizioni \u2013 comprimerebbe il potere di nomina del capo dello Stato alterando gli equilibri costituzionali introducendo una sorta di premierato a Costituzione invariata: \u00e8 falso! La legge parla chiaro: laddove si riferisce testualmente alle prerogative del presidente della Repubblica che restano immutate secondo l\u2019articolo 92 della Costituzione. Parlare di premierato \u00e8 un fuor d\u2019opera e mira ad allontanare l\u2019attenzione da una legge elettorale che non comporta nessuna lacerazione del tessuto costituzionale, anzi \u00e8 costruita dentro il perimetro della Costituzione e delle sentenze della Corte costituzionale, che non comporta alcuna deriva autoritaria ma favorisce stabilit\u00e0 e piena rappresentativit\u00e0 delle Camere\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>I nodi, per\u00f2, per le opposizioni non stanno solo nell\u2019indicazione del candidato premier da presentare nelle liste elettorali. Per Magi si tratta di \u201cun colpo di Stato elettorale, chiamiamolo colpo di Stato mite, colpo di Stato burocratico, ma un colpo di Stato\u201d, e questo sia perch\u00e9 una minoranza del Paese diventerebbe una maggioranza in Parlamento attraverso il premio di maggioranza, sia perch\u00e9 si allontano i cittadini dal voto. Un punto su cui battono un po\u2019 tutti i deputati delle opposizioni iscritti a parlare in questo insolito venerd\u00ec mattina alla Camera. \u00a0<\/p>\n<p>Lo dice Federico Fornaro del Partito Democratico: \u201cL\u2019Italia oggi avrebbe bisogno di una legge elettorale che provasse a ridurre il fossato tra eletto ed elettore, invece voi rifuggite il voto dei fuorisede, sulla parit\u00e0 di genere, sulle firme digitali, allontanate ancora con le liste bloccate plurime gli elettori dal sistema. Avremo bisogno di recuperare fiducia nella politica e nelle istituzioni\u201d. Ma a lui fanno da eco anche Roberto Giachetti, di Italia viva-Casa riformista, che sentenzia che il \u201cprevedibile effetto\u201d di questa legge elettorale \u00e8 \u201cquello di diminuire ulteriormente la partecipazione al voto\u201d; Carmela Auriemma, del Movimento 5 stelle, che parla di come le scelte fatte non facciano che \u201caggravare, anzich\u00e9 ridurre, la distanza tra cittadini e istituzioni e la loro fiducia nella politica\u201d, e persino Giulia Pastorella, di Azione, che ritiene che il \u201cmodo per riavvicinare i cittadini al voto sarebbe consentire loro di scegliere i propri rappresentanti. Invece restano solo liste bloccate, senza preferenze. Cos\u00ec si allontanano sempre di pi\u00f9 gli elettori dagli eletti\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019elefante nella stanza, d\u2019altronde, sono proprio loro: le preferenze. Un tema divisivo tanto a sinistra, quanto e soprattutto a destra, che, per\u00f2, a sentire le parole del capogruppo di Fratelli d\u2019Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, potrebbe essere risolto con un emendamento unitario da presentare assieme agli alleati. \u201cAnche magari immaginando delle proposte nuove per consentire agli italiani, come Fdi da sempre vuole, di poter indicare le preferenze\u201d, dice a Start, su Sky Tg24. Dopo tutto \u00e8 sempre stata la leader e presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a volerle, e di tempo per trovare una sintesi ce n\u2019\u00e8. \u00a0<\/p>\n<p>\nLuned\u00ec 29 giugno, alle 12, scadranno i termini per la presentazione degli emendamenti ma, secondo quanto riferiscono fonti della maggioranza, potrebbero essere riaperti. Una decisione che comunque spetter\u00e0 alla riunione dei capigruppo di mercoled\u00ec 1 luglio, in cui si stabilir\u00e0 la deadline del provvedimento in aula. All\u2019approdo sicuramente si voteranno le pregiudiziali di costituzionalit\u00e0 presentate dalle opposizioni, difficile dire se invece verr\u00e0 posta la fiducia. Bignami (ancora) lo esclude: \u201cCrediamo che ci siano le condizioni per arrivare senza porre la fiducia. Anche se dovessero esserci atteggiamenti ostruzionistici, il regolamento consente l\u2019approvazione senza apporre la fiducia entro la met\u00e0 di luglio\u201d, ma l\u2019ultima parola ancora non \u00e8 detta.\u00a0<\/p>\n<p>Di certo c\u2019\u00e8 che la maggioranza procede spedita verso il via libera alla Camera entro met\u00e0 mese, probabilmente anche con lo stesso testo che solo mercoled\u00ec \u00e8 stata approvato in commissione. Che prevede un premio di maggioranza di 70 seggi a Montecitorio e 35 al Senato a chiunque arrivi al 42% dei voti, l\u2019indicazione del candidato premier nella presentazione delle liste salvo le prerogative del presidente della Repubblica. E anche l\u2019obbligo per alcune formazioni, come +Europa e Futuro nazionale, di raccogliere le firme non digitali per presentarsi alle elezioni e il no al voto per i fuorisede.\u00a0<\/p>\n<p>Il deputato del Pd Gianni Cuperlo ha animato, alla Camera, la discussione generale sul Bignami bis, che ha preso il via in un\u2019aula di Montecitorio non proprio \u2018sold out\u2019, anzi. Un particolare che ha dominato gli interventi dei deputati di opposizione. \u201cL\u2019audace colpo dei soliti noti. Ma fallir\u00e0\u201d. Il primo \u2018round\u2019 si \u00e8 chiuso con 17 iscritti a parlare, la presentazione delle pregiudiziali di costituzionalit\u00e0 dell\u2019opposizione \u00e8 un rinvio probabilmente alla seconda settimana di luglio. Ma sar\u00e0 la capigruppo del 1 luglio a dare indicazioni precise. \u00a0<\/p>\n<p>L\u2019aula vuota, appunto. Cuperlo, sempre lui, ha usato l\u2019ironia: \u201cPresidente, per cortesia, per la serenit\u00e0 del nostro dibattito le chiedo se pu\u00f2 interrompere questo costante brusio che viene dai banchi della maggioranza, che rende cos\u00ec difficile seguire il discorso. Ma adesso vedo meglio, c\u2019\u00e8 soltanto il collega Urz\u00ec tra i banchi della maggioranza. Mi sovviene la battuta del film \u2018L\u2019audace colpo dei soliti ignoti\u2019: Urz\u00ec, l\u2019hanno rimasto solo\u201d. La legge elettorale riempie i giornali e i Tg, meno il Parlamento. Al momento dell\u2019intervento della capigruppo dem Chiara Braga, per la cronaca l\u2019ultimo, in aula si contano poco pi\u00f9 di 10 deputati. Eroici, oltre al citato Urz\u00ec, la ministra delle Riforme Elisabetta Casellati (non ha perso un attimo del dibattito), la sottosegretaria Matilde Siracusano e il deputato di FdI e relatore Angelo Rossi, sempre presenti. \u00a0<\/p>\n<p>Cos\u00ec la questione assenze torna in parecchi interventi. La dem Patrizia Prestipino ha postato una foto degli scranni di maggioranza vuoti (con l\u2019eccezione del solito Urz\u00ec) e anche un selfie con Cuperlo. Paolo Ciani ha preso la parola cos\u00ec: \u201cSignora presidente, colleghe, colleghi, ministra e banchi vuoti della maggioranza\u2026\u201d. Applausi degli altri deputati dem. Roberto Giachetti, invece, ha usato il fioretto per attaccare la maggioranza: \u201cIl collega della Lega non l\u2019abbiamo sentito, ha qualche problema con la maggioranza a parlare di legge elettorale. Il suo intervento l\u2019avr\u00e0 fatto da qualche altra parte, magari al Papeete\u2026\u201d. Nonostante la assenze, il dibattito per\u00f2 si \u00e8 animato lo stesso. Con punte notevoli. Ci ha pensa il solito Cuperlo: \u201cTriste, solitario y final chioserebbe Osvaldo Soriano, che intrecciava i miti di Chaplin, Laurel, Hardy e John Wayne. Al contrario, il vostro finale triste e solitario umilia figure e memoria di Calamandrei, Mortati, La Pira e Terracini\u2026\u201d. E ancora: \u201cThe winner takes it all, cantavano gli Abba. Ma noi non siamo al karaoke: questo \u00e8 il Parlamento della Repubblica\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nRiccardo Magi, come accennato, \u00e8 riuscito addirittura a farsi espellere: ha tirato fuori un fac simile della scheda elettorale con la scritta \u2018il tuo voto non conta niente\u2019 e lo ha stracciato. Passa un p\u00f2 di tempo, e la Casellati ha evocato il segretario di +Europa: \u201cDovrei dire all\u2019onorevole Magi, che si \u00e8 appena allontanato\u2026\u201d. Allora \u00e8 intervenuto Giachetti: \u201cLo hanno espulso, non \u00e8 che si \u00e8 allontanato!\u201d. E la ministra, senza fare una piega: \u201cScusatemi, ma cos\u00ec resta agli atti\u201d. Nel merito, tutta l\u2019opposizione ha confermato le critiche al Bignami bis: \u201cUn colpo di Stato elettorale\u201d (Magi); \u201cGiorgia Meloni vuole fare il premierato con la legge elettorale\u201d (Fratoianni); \u201c\u00e8 stata tradita la Costituzione\u201d (Onorato). La maggioranza, per\u00f2, ha dimostrato di voler tirare dritto. \u201cLa legge elettorale favorisce la stabilit\u00e0 senza sacrificare la rappresentanza\u201d, ha spiegato la Casellati. (LEGGI L\u2019ARTICOLO)\u00a0<\/p>\n<p>P\u00f9 nel dettaglio \u00e8 entrato Giovanni Donzelli: \u201cAnche se dovessero esserci atteggiamenti ostruzionistici, il regolamento consente l\u2019approvazione senza apporre la fiducia entro la met\u00e0 di luglio\u201d. Questo per la Camera, perch\u00e8 a Montecitorio con il nuovo mese scatter\u00e0 la possibilit\u00e0 di contingentare i tempi di discussione. Il primo snodo importante sar\u00e0 degli emendanti, da depositare in aula entro luned\u00ec. \u201cNoi stiamo cercando di presentare un emendamento unitario insieme alle forze di centrodestra, anche magari immaginando delle proposte nuove, per consentire agli italiani, come Fdi da sempre vuole, di poter indicare le preferenze\u201d, ha detto ancora Donzelli. Il tema \u00e8 divisivo, nella maggioranza ma non solo. \u201cSiamo favorevoli al ripristino delle preferenze\u201d, ha ribadito Maurizio Lupi (Nm). Nel Pd \u00e8 il presidente Stefano Bonaccini ad aver sposato la causa con decisione \u201cServono le preferenze, affinch\u00e9 decidano i cittadini e non quattro dirigenti di partito chiusi in una stanza a Roma\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Secondo Magi, \u201cl\u2019emendamento sulle preferenze comunque ci sar\u00e0\u201d. A sentire<br \/>Roberto Vannacci<br \/>, non ci sono dubbi: \u201cSulle preferenze la politica deve metterci la faccia. Futuro Nazionale sta dalla parte delle preferenze\u201d, ha scritto il generale sui social in un post con destinatari i leader di maggioranza. Ma oltre a tutto questo c\u2019\u00e8 un altro grande tema legato alla legge elettorale che tiene banco, non solo da oggi, nel palazzo. \u201cE\u2019 iniziato ufficialmente il count down\u201d, ha spiegato ad alcuni cronisti un parlamentare di opposizione in Transatlantico. Il riferimento \u00e8 alla prassi che vuole il via libera alla riforma elettorale come ultimo atto della legislatura e, quindi, come viatico verso le urne del 2027. Da tempo circolano anche diverse date, come quella dell\u201911-12 aprile seguita dal 19-20 giugno. Ma sono solo ipotesi, tenendo presente che le Camere vanno sciolte 70 giorni prima del voto. Il tutto al netto di colpi di scena, come quello che ha tratteggiato Federico Fornaro (Pd) nel suo intervento in aula: \u201cQuesta legge elettorale \u00e8 destinata a scontrarsi contro il muro della Corte costituzionale\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>politica<\/p>\n<p>[email\u00a0protected] (Web Info)<\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<div class=\"article-donation-banner\">\n<div class=\"article-donation-banner__content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"article-donation-banner__kicker\">SUPPORTA STARTUPBUSINESS<\/span><\/p>\n<h3 class=\"article-donation-banner__title\">Ti \u00e8 stato utile questo articolo?<\/h3>\n<p>Con una piccola donazione ci aiuti a continuare a produrre contenuti indipendenti.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<hr \/>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) \u2013 Pronti via e il clima, anche nell\u2019aula della Camera, si fa rovente. La discussione generale della nuova legge elettorale si apre con il<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":337104,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"fifu_image_url":"","fifu_image_alt":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[510],"class_list":["post-383375","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-it-prostartup","tag-camera"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/383375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=383375"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/383375\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/media\/337104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=383375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=383375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=383375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}