{"id":382381,"date":"2026-05-22T12:27:34","date_gmt":"2026-05-22T10:27:34","guid":{"rendered":"https:\/\/prostartup.it\/dolore-acuto-per-80-degli-italiani-in-aumento-disturbi-muscoloscheletrici-e-malattie-da-lavoro\/"},"modified":"2026-05-22T12:27:34","modified_gmt":"2026-05-22T10:27:34","slug":"dolore-acuto-per-80-degli-italiani-in-aumento-disturbi-muscoloscheletrici-e-malattie-da-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/dolore-acuto-per-80-degli-italiani-in-aumento-disturbi-muscoloscheletrici-e-malattie-da-lavoro\/","title":{"rendered":"Dolore acuto per 80% degli italiani, in aumento disturbi muscoloscheletrici e malattie da lavoro"},"content":{"rendered":"<div>\n<p> (Adnkronos) \u2013 Il dolore acuto rappresenta oggi una delle sfide pi\u00f9 urgenti per la salute pubblica in Italia. Secondo i dati dell\u2019Osservatorio YouGov, 8 italiani su 10 hanno sofferto almeno un episodio di dolore nell\u2019ultimo anno, con manifestazioni che spaziano dal dolore muscoloscheletrico al dolore dentale, dal dolore mestruale alla cefalea, fino al dolore associato a raffreddore e influenza. All\u2019interno di questo quadro, i disturbi muscoloscheletrici (Dms) rappresentano una delle cause pi\u00f9 frequenti di dolore nella popolazione adulta e mostrano una crescita costante nei trattamenti farmacologici. Secondo il Global Health Inclusivity Index (studio condotto dall\u2019Economist Impact con il contributo del gruppo Haleon), i Dms sono responsabili ogni anno in Italia di oltre 4 miliardi di euro di costi tra spesa sanitaria pubblica e privata, perdita di produttivit\u00e0, assenze, turnover e pensionamenti anticipati. Investire in prevenzione permetterebbe di risparmiare oltre 1,72 miliardi di euro l\u2019anno solo in Italia.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo i dati Inail \u2013 riporta una nota \u2013 il 71,5% delle denunce di malattie professionali nel 2024 riguarda patologie muscoloscheletriche, in aumento rispetto al 68% del 2020. Tra i fattori all\u2019origine dei Dms, uno dei pi\u00f9 rilevanti \u00e8 l\u2019evoluzione delle abitudini lavorative: il numero di lavoratori da remoto \u00e8 aumentato di 6,5 volte rispetto al 2019, un cambiamento che ha introdotto milioni di persone a postazioni non ergonomiche, spesso improvvisate, favorendo l\u2019aumento di tensioni muscolari, dolori cervicali e lombari. A questo si aggiunge che 1 italiano su 3 dichiara livelli elevati di stress e che il 30% della popolazione ha pi\u00f9 di 60 anni, fascia d\u2019et\u00e0 fisiologicamente pi\u00f9 esposta a dolore articolare e perdita di massa muscolare. I disturbi muscoloscheletrici non riguardano pi\u00f9 soltanto le professioni fisicamente impegnative: oggi colpiscono artigiani, operatori sanitari, lavoratori della logistica, ma anche impiegati e persone che trascorrono molte ore al computer, anche in smart working. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cQuesti dati mostrano come il dolore non sia semplicemente un sintomo, ma rappresenti sempre pi\u00f9 un vero e proprio fenomeno sociale, economico e lavorativo che coinvolge tutti \u2013 osserva Fabrizio Gervasoni, medico fisiatra, direttore Sc distretto Municipio 2 dell\u2019Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano \u2013 In una popolazione che vive pi\u00f9 a lungo e che \u00e8 quotidianamente esposta a fattori di rischio legati al lavoro e agli stili di vita, prevenzione e trattamento tempestivo del dolore diventano elementi cruciali per preservare mobilit\u00e0, autonomia e qualit\u00e0 della vita. Movimenti ripetitivi, sovraccarichi a danno delle nostre articolazioni, ma soprattutto il mantenimento prolungato di posture scorrette durante la giornata lavorativa \u2013 chiarisce l\u2019esperto \u2013 sono diventati parte della nostra quotidianit\u00e0, contribuendo alla diffusione dei disturbi a carico di muscoli, tendini e articolazioni. E\u2019 quindi necessario quello che viene definito empowerment del paziente: ovvero un approccio informato e consapevole, che preveda il coinvolgimento attivo della persona in attivit\u00e0 di educazione, prevenzione, esercizio e uso appropriato delle terapie disponibili\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019aumento dell\u2019incidenza di condizioni di dolore acuto nella popolazione e il conseguente crescente ricorso all\u2019automedicazione rendono centrale il tema dell\u2019appropriatezza terapeutica, in un Paese dove l\u2019uso degli antinfiammatori Fans \u00e8 molto diffuso e spesso rappresenta la prima risposta immediata al dolore. Gli analgesici orali \u2013 si evidenzia nella nota \u2013 tra il 2019 e il 2024 hanno registrato una crescita di 3 milioni di unit\u00e0 vendute. In questo scenario l\u2019innovazione farmacologica ha reso disponibili molecole che permettono un approccio pi\u00f9 selettivo al trattamento del dolore, con profili farmacologici ottimizzati e una risposta analgesica rapida. Tra queste \u2013 si legge \u2013 il dexibuprofene rappresenta un\u2019opzione di interesse terapeutico, grazie alla disponibilit\u00e0 della sola componente attiva che consente un\u2019azione farmacologica con dosaggi mirati e un metabolismo meno complesso. Trattandosi di Fans, rimane centrale il principio di appropriatezza d\u2019uso: il coinvolgimento del medico e del farmacista \u00e8 fondamentale per garantire una scelta terapeutica personalizzata, sicura e coerente con il profilo clinico del paziente.\u00a0<\/p>\n<p>Il dexibuprofene \u2013 descrive la nota \u2013 \u00e8 l\u2019enantiomero S (+) farmacologicamente attivo dell\u2019ibuprofene, ovvero responsabile dell\u2019effetto analgesico e antinfiammatorio. La disponibilit\u00e0 della sola componente attiva consente di ottenere un effetto analgesico e antinfiammatorio efficace con dosi inferiori rispetto alla miscela racemica, con un metabolismo meno complesso e senza necessit\u00e0 di conversione metabolica dell\u2019enantiomero inattivo. Dati clinici in ambito odontoiatrico e sul trattamento di pazienti con dismenorrea primaria mostrano un\u2019insorgenza relativamente rapida dell\u2019effetto, con un sollievo significativo gi\u00e0 entro la prima mezz\u2019ora dopo l\u2019assunzione del farmaco. Come per tutti i Fans, l\u2019impiego del dexibuprofene richiede un utilizzo appropriato e personalizzato, tenendo conto del profilo clinico del paziente, delle eventuali comorbilit\u00e0 e delle terapie concomitanti.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa gestione del dolore \u2013 dichiara Antonio Limitone, Medical Affairs Lead Southern Europe Haleon \u2013 rappresenta un ambito dove esiste ancora oggi un bisogno insoddisfatto molto significativo: milioni di persone convivono con episodi di dolore acuto che impattano sulla qualit\u00e0 della vita, sulla produttivit\u00e0 e sulle relazioni sociali. Come Haleon, abbiamo una lunga esperienza nel campo del sollievo dal dolore e continuiamo a investire per rendere accessibili ai cittadini soluzioni sempre pi\u00f9 mirate, basate su evidenze solide e su un uso consapevole dei farmaci. Il farmaco antinfiammatorio lanciato di recente \u00e8 un esempio concreto del nostro impegno nel supportare la gestione del dolore, con un approccio che tiene insieme efficacia, sicurezza e attenzione alle esigenze reali delle persone\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>[email\u00a0protected] (Web Info)<\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<div class=\"article-donation-banner\">\n<div class=\"article-donation-banner__content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"article-donation-banner__kicker\">SUPPORTA STARTUPBUSINESS<\/span><\/p>\n<h3 class=\"article-donation-banner__title\">Ti \u00e8 stato utile questo articolo?<\/h3>\n<p>Con una piccola donazione ci aiuti a continuare a produrre contenuti indipendenti.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<hr \/>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) \u2013 Il dolore acuto rappresenta oggi una delle sfide pi\u00f9 urgenti per la salute pubblica in Italia. 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