{"id":382140,"date":"2026-05-16T00:27:41","date_gmt":"2026-05-15T22:27:41","guid":{"rendered":"https:\/\/prostartup.it\/lavoro-salari-disability-gap-un-problema-europeo\/"},"modified":"2026-05-16T00:27:41","modified_gmt":"2026-05-15T22:27:41","slug":"lavoro-salari-disability-gap-un-problema-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/lavoro-salari-disability-gap-un-problema-europeo\/","title":{"rendered":"Lavoro, salari, disability gap, un problema Europeo"},"content":{"rendered":"<div>\n<div><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/ywAAAAAAQABAAACAUwAOw==\" fifu-lazy=\"1\" fifu-data-sizes=\"auto\" fifu-data-srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/raj-tuladhar-w9mWDIHOESE-unsplash.jpg?ssl=1&w=75&resize=75&ssl=1 75w, https:\/\/i2.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/raj-tuladhar-w9mWDIHOESE-unsplash.jpg?ssl=1&w=100&resize=100&ssl=1 100w, https:\/\/i2.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/raj-tuladhar-w9mWDIHOESE-unsplash.jpg?ssl=1&w=150&resize=150&ssl=1 150w, https:\/\/i2.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/raj-tuladhar-w9mWDIHOESE-unsplash.jpg?ssl=1&w=240&resize=240&ssl=1 240w, https:\/\/i2.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/raj-tuladhar-w9mWDIHOESE-unsplash.jpg?ssl=1&w=320&resize=320&ssl=1 320w, https:\/\/i2.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/raj-tuladhar-w9mWDIHOESE-unsplash.jpg?ssl=1&w=500&resize=500&ssl=1 500w, https:\/\/i2.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/raj-tuladhar-w9mWDIHOESE-unsplash.jpg?ssl=1&w=640&resize=640&ssl=1 640w, https:\/\/i2.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/raj-tuladhar-w9mWDIHOESE-unsplash.jpg?ssl=1&w=800&resize=800&ssl=1 800w, https:\/\/i2.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/raj-tuladhar-w9mWDIHOESE-unsplash.jpg?ssl=1&w=1024&resize=1024&ssl=1 1024w, https:\/\/i2.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/raj-tuladhar-w9mWDIHOESE-unsplash.jpg?ssl=1&w=1280&resize=1280&ssl=1 1280w, https:\/\/i2.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/raj-tuladhar-w9mWDIHOESE-unsplash.jpg?ssl=1&w=1600&resize=1600&ssl=1 1600w\" fifu-data-src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/raj-tuladhar-w9mWDIHOESE-unsplash.jpg?ssl=1\" class=\"ff-og-image-inserted\"><\/div>\n<p>Parliamo spesso di inclusione nel lavoro, di accessibilit\u00e0, di diversity e di pari opportunit\u00e0, poi quando si entra nella parte pi\u00f9 concreta, quella dello stipendio, delle mansioni e della crescita professionale, il racconto diventa subito meno comodo. La disabilit\u00e0 viene celebrata nei panel, nelle campagne aziendali e nei bilanci di sostenibilit\u00e0, ma nella vita reale molte persone con disabilit\u00e0 fanno ancora pi\u00f9 fatica a entrare nel mercato, a restarci, a crescere e a essere pagate per il valore che portano.<\/p>\n<p>Il punto non \u00e8 soltanto trovare un lavoro, il punto \u00e8 capire quale lavoro, con quale inquadramento, con quale prospettiva e con quale retribuzione. Una persona con disabilit\u00e0 pu\u00f2 essere formalmente occupata, ma restare incastrata in ruoli poco qualificati, poco evolutivi, pensati pi\u00f9 per \u201ccoprire una quota\u201d che per valorizzare competenze reali. Ed \u00e8 l\u00ec che il tema smette di essere solo sociale e diventa pienamente economico.<\/p>\n<p>A livello internazionale i dati iniziano a raccontare questa frattura con pi\u00f9 chiarezza. Secondo un working paper dell\u2019International Labour Organization pubblicato nel 2024, le persone con disabilit\u00e0 occupate guadagnano in media il <strong>12% in meno all\u2019ora<\/strong> rispetto alle persone senza disabilit\u00e0, e circa <strong>9 punti percentuali<\/strong> di questo divario non sono spiegabili da fattori come istruzione, et\u00e0 o tipo di lavoro. Una parte rilevante del gap, quindi, non sta nel curriculum della persona, ma nel modo in cui il mercato seleziona, organizza, valuta e paga il lavoro.<\/p>\n<p>In Europa il problema nasce ancora prima della busta paga. La Commissione europea ricorda che solo circa <strong>la met\u00e0 delle persone con disabilit\u00e0<\/strong> risulta occupata, contro circa <strong>tre persone su quattro<\/strong> tra quelle senza disabilit\u00e0. Prima ancora di parlare di stipendio, quindi, bisogna riconoscere una barriera enorme nell\u2019accesso al lavoro, una distanza di circa venticinque punti che misura la difficolt\u00e0 del sistema economico nel riconoscere competenze non standard.<\/p>\n<p>Per l\u2019Italia la situazione \u00e8 ancora pi\u00f9 complessa, perch\u00e9 non esiste un indicatore ufficiale, stabile e riconosciuto di <strong>disability pay gap<\/strong> paragonabile a quello che siamo abituati a vedere sul gender pay gap. Istat mette a disposizione dati e fonti sulla disabilit\u00e0 e sul lavoro, ma il quadro resta frammentato, con definizioni diverse e basi informative che non permettono ancora di leggere in modo semplice e continuativo quanto guadagni mediamente una persona con disabilit\u00e0 rispetto a una persona senza disabilit\u00e0 a parit\u00e0 di condizioni. L\u2019assenza del dato, per\u00f2, non significa assenza del problema, significa semmai che il problema viene misurato ancora troppo poco.<\/p>\n<p>Nel frattempo sappiamo che il mercato del lavoro italiano \u00e8 gi\u00e0 attraversato da differenze rilevanti. Secondo l\u2019INPS, nel 2024 la retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti del settore privato \u00e8 pari a <strong>24.486 euro<\/strong>, con scostamenti importanti per genere, territorio, qualifica, giornate lavorate e tipologia contrattuale. Questo dato non misura il disability pay gap, ma ci ricorda che parlare di salario in Italia significa entrare in un sistema gi\u00e0 pieno di fratture, dove chi parte da una posizione pi\u00f9 fragile rischia pi\u00f9 facilmente di finire nei segmenti meno pagati e meno protetti.<\/p>\n<p>La lettura pi\u00f9 comoda sarebbe dire che la disabilit\u00e0 rende meno produttivi, ma \u00e8 anche la pi\u00f9 sbagliata. Il problema \u00e8 un mercato che spesso inquadra le persone con disabilit\u00e0 dentro ruoli pi\u00f9 bassi, meno qualificati, meno esposti alla crescita e pi\u00f9 lontani dai percorsi decisionali. Il divario salariale nasce prima della busta paga, nasce nell\u2019accesso, nella formazione, nella selezione, negli accomodamenti mancati, nella carriera bloccata, nelle mansioni concesse e in quelle mai proposte.<\/p>\n<p>Questo passaggio dovrebbe interessare molto il mondo business, perch\u00e9 se una persona con disabilit\u00e0 viene assunta solo per adempiere a un obbligo, senza progettare bene il ruolo, senza formare il team, senza adattare strumenti e processi e senza misurare risultati e competenze, quella persona rischia di rimanere dentro una posizione marginale. A quel punto lo stipendio non riflette il suo valore, riflette il limite dell\u2019organizzazione che non ha saputo costruire le condizioni per farlo emergere.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi un altro luogo comune da smontare, quello secondo cui assumere una persona con disabilit\u00e0 costerebbe automaticamente di pi\u00f9. A parit\u00e0 di CCNL, livello, RAL, orario e mansione, <strong>il costo base di un dipendente con disabilit\u00e0 \u00e8 lo stesso di un dipendente senza disabilit\u00e0<\/strong>, perch\u00e9 lo schema resta quello ordinario, retribuzione annua lorda, contributi datoriali, INAIL, TFR, strumenti, eventuali benefit e welfare aziendale.<\/p>\n<p>In alcuni casi, il costo pu\u00f2 anche essere ridotto grazie agli incentivi previsti dalla Legge 68\/1999. Il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili prevede incentivi pari al <strong>70% della retribuzione mensile lorda imponibile<\/strong> per assunzioni a tempo indeterminato di persone con riduzione della capacit\u00e0 lavorativa superiore al 79%, al <strong>35%<\/strong> per persone con riduzione tra il 67% e il 79%, e al <strong>70%<\/strong> per persone con disabilit\u00e0 intellettiva o psichica con riduzione superiore al 45%, con durata fino a 60 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato.<\/p>\n<p>Questo punto va detto bene, perch\u00e9 \u00e8 delicato. Non \u00e8 uno sconto sulla persona, \u00e8 una compensazione pubblica pensata per favorire l\u2019accesso al lavoro e correggere un mercato che storicamente ha escluso, filtrato o sottovalutato le persone con disabilit\u00e0. L\u2019incentivo non dovrebbe servire a rendere \u201cconveniente\u201d una persona, dovrebbe servire a rendere pi\u00f9 facile per l\u2019impresa fare ci\u00f2 che avrebbe gi\u00e0 dovuto imparare a fare, cio\u00e8 progettare lavoro accessibile.<\/p>\n<p>Poi ci sono gli accomodamenti ragionevoli, che spesso vengono raccontati come costi straordinari, quasi fossero sempre interventi complessi e onerosi. A volte possono esserlo, certo, perch\u00e9 servono ausili, software, tecnologie assistive, postazioni dedicate o interventi sugli spazi, ma molto spesso l\u2019accomodamento \u00e8 anche organizzazione intelligente, flessibilit\u00e0 oraria, lavoro ibrido, procedure pi\u00f9 chiare, strumenti digitali gi\u00e0 disponibili e modalit\u00e0 di comunicazione pi\u00f9 accessibili. In molti casi non \u00e8 la disabilit\u00e0 a costare, \u00e8 l\u2019azienda che non \u00e8 mai stata progettata per accogliere differenze reali.<\/p>\n<p>La domanda allora diventa pi\u00f9 scomoda, se esistono incentivi, se il costo base a parit\u00e0 di ruolo non cambia, se molti accomodamenti sono sostenibili o gi\u00e0 disponibili, perch\u00e9 il mercato continua a trattare la disabilit\u00e0 come un problema da gestire e non come una competenza da valorizzare? La risposta sta nella cultura organizzativa. Troppe aziende continuano a confondere inclusione con inserimento, perch\u00e9 inserire significa trovare una scrivania, un contratto e una mansione, mentre includere significa costruire un contesto in cui quella persona possa crescere, contribuire, essere valutata e ambire anche a guadagnare di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Se una persona con disabilit\u00e0 entra nel mercato del lavoro e resta bloccata in ruoli poco qualificati, se non accede alla formazione, se non viene considerata per avanzamenti di carriera, se l\u2019azienda la guarda pi\u00f9 come adempimento che come investimento, lo stipendio non aumenta davvero, e quando lo stipendio non cresce, non cresce nemmeno l\u2019autonomia.<\/p>\n<p>Il <strong>disability pay gap<\/strong> non misura il valore delle persone con disabilit\u00e0. Misura quanto il mercato del lavoro sia ancora incapace di riconoscere competenze quando incontra corpi, tempi e modi di lavorare non standard. \u00c8 uno specchio, non una condanna, e proprio per questo dovrebbe interessare imprenditori, HR, startup, investitori e policy maker, perch\u00e9 ogni competenza non riconosciuta \u00e8 produttivit\u00e0 sprecata, ogni carriera bloccata \u00e8 capitale umano fermo, ogni accomodamento negato \u00e8 innovazione organizzativa persa.<\/p>\n<p>La sintesi \u00e8 semplice e poco rassicurante, <strong>non costa di pi\u00f9 assumere una persona con disabilit\u00e0, costa di pi\u00f9 continuare a progettare aziende non accessibili<\/strong>. Costa in produttivit\u00e0, reputazione, turnover, mancata innovazione, perdita di talento e incapacit\u00e0 di leggere mercati pi\u00f9 ampi. A parit\u00e0 di ruolo, una persona con disabilit\u00e0 non \u00e8 un costo extra, diventa un costo extra solo quando l\u2019azienda non ha mai investito in accessibilit\u00e0, organizzazione e cultura del lavoro. E finch\u00e9 continueremo a parlare di inclusione senza parlare anche di stipendi, carriera e potere economico, continueremo a raccontare una parte comoda della storia, lasciando fuori quella che davvero cambia la vita delle persone. (foto di Raj Tuladhar su Unsplash)<\/p>\n<p><em>L\u2019autore \u00e8 presidente di LADI, Libera associazione disabili imprenditori<\/em><\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<div class=\"article-donation-banner\">\n<div class=\"article-donation-banner__content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"article-donation-banner__kicker\">SUPPORTA STARTUPBUSINESS<\/span><\/p>\n<h3 class=\"article-donation-banner__title\">Ti \u00e8 stato utile questo articolo?<\/h3>\n<p>Con una piccola donazione ci aiuti a continuare a produrre contenuti indipendenti.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<hr \/>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parliamo spesso di inclusione nel lavoro, di accessibilit\u00e0, di diversity e di pari opportunit\u00e0, poi quando si entra nella parte pi\u00f9 concreta, quella dello stipendio,<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":382141,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"fifu_image_url":"https:\/\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/raj-tuladhar-w9mWDIHOESE-unsplash.jpg","fifu_image_alt":"Lavoro, salari, disability gap, un problema Europeo","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-382140","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-it-prostartup"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/382140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=382140"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/382140\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/media\/382141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=382140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=382140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=382140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}