{"id":381655,"date":"2026-04-27T12:27:12","date_gmt":"2026-04-27T10:27:12","guid":{"rendered":"https:\/\/prostartup.it\/da-paziente-a-pioniere-l-imprenditore-che-innova-i-trapianti-d-organi\/"},"modified":"2026-04-27T12:27:12","modified_gmt":"2026-04-27T10:27:12","slug":"da-paziente-a-pioniere-l-imprenditore-che-innova-i-trapianti-d-organi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/da-paziente-a-pioniere-l-imprenditore-che-innova-i-trapianti-d-organi\/","title":{"rendered":"Da paziente a pioniere, l\u2019imprenditore che innova i trapianti d\u2019organi"},"content":{"rendered":"<div>\n<div><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/ywAAAAAAQABAAACAUwAOw==\" fifu-lazy=\"1\" fifu-data-sizes=\"auto\" fifu-data-srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/eman-ali-c7TQmOOaKbM-unsplash.webp?ssl=1&w=75&resize=75&ssl=1 75w, https:\/\/i1.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/eman-ali-c7TQmOOaKbM-unsplash.webp?ssl=1&w=100&resize=100&ssl=1 100w, https:\/\/i1.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/eman-ali-c7TQmOOaKbM-unsplash.webp?ssl=1&w=150&resize=150&ssl=1 150w, https:\/\/i1.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/eman-ali-c7TQmOOaKbM-unsplash.webp?ssl=1&w=240&resize=240&ssl=1 240w, https:\/\/i1.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/eman-ali-c7TQmOOaKbM-unsplash.webp?ssl=1&w=320&resize=320&ssl=1 320w, https:\/\/i1.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/eman-ali-c7TQmOOaKbM-unsplash.webp?ssl=1&w=500&resize=500&ssl=1 500w, https:\/\/i1.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/eman-ali-c7TQmOOaKbM-unsplash.webp?ssl=1&w=640&resize=640&ssl=1 640w, https:\/\/i1.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/eman-ali-c7TQmOOaKbM-unsplash.webp?ssl=1&w=800&resize=800&ssl=1 800w, https:\/\/i1.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/eman-ali-c7TQmOOaKbM-unsplash.webp?ssl=1&w=1024&resize=1024&ssl=1 1024w, https:\/\/i1.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/eman-ali-c7TQmOOaKbM-unsplash.webp?ssl=1&w=1280&resize=1280&ssl=1 1280w, https:\/\/i1.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/eman-ali-c7TQmOOaKbM-unsplash.webp?ssl=1&w=1600&resize=1600&ssl=1 1600w\" fifu-data-src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/eman-ali-c7TQmOOaKbM-unsplash.webp?ssl=1\" class=\"ff-og-image-inserted\"><\/div>\n<div id=\"article-content-index\">\n<h3>Indice degli argomenti<\/h3>\n<\/div>\n<p>Il primo ricordo di Gabriel Liguori non \u00e8 legato ai giochi dell\u2019infanzia, ma a un reparto ospedaliero. A soli due anni, in Brasile, attendeva un delicato intervento al cuore per correggere parzialmente la malformazione congenita con cui era nato.<\/p>\n<p>Le corsie di ospedale non lo hanno scoraggiato: al contrario, sono diventati luoghi di fascinazione per lui. I medici, le procedure e il ritmo della vita ospedaliera hanno acceso la sua curiosit\u00e0 e alimentato la determinazione a un giorno aiutare altri pazienti con sfide simili.\u00a0<\/p>\n<p>\u00abNon ho mai pensato che avrei fatto un lavoro diverso da quello di un medico\u00bb, ricorda Liguori.<\/p>\n<p>Quella determinazione lo ha portato a frequentare la facolt\u00e0 di medicina dell\u2019Universit\u00e0 di San Paolo, dove si \u00e8 subito avvicinato al gruppo di cardiochirurgia che lo aveva curato da bambino. Ha vissuto il loro mondo dall\u2019interno: assistendo a interventi, conducendo ricerche e apprendendo la professione medica passo dopo passo.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Da medico a imprenditore<\/strong><\/h2>\n<p>Dopo aver completato il suo dottorato nei Paesi Bassi, Liguori \u00e8 tornato in Brasile per dedicarsi alla ricerca su ingegneria tissutale e medicina rigenerativa. Campi che promettono un futuro in cui gli organi di ricambio potranno essere coltivati in laboratorio, riducendo la dipendenza da donatori scarsi e il rischio di rigetto.\u00a0<\/p>\n<p>Ma presto ha scoperto un panorama frammentato: laboratori privi di strumenti standardizzati, biomateriali costosi, risultati difficilmente riproducibili. Per trasformare la medicina rigenerativa da promessa a pratica serviva un\u2019infrastruttura \u2013 una piattaforma capace di democratizzare l\u2019ingegneria dei tessuti a livello globale.<\/p>\n<p>Da questa intuizione \u00e8 nata TissueLabs, azienda che fornisce piattaforme di biofabbricazione per creare oltre 15 tipi di tessuti. Dai modelli cardiovascolari a pelle e fegato, TissueLabs offre biomateriali proprietari e tecnologie di biostampa 3D che rendono la sperimentazione pi\u00f9 rapida, economica e affidabile.<\/p>\n<p>Per Liguori, TissueLabs non \u00e8 solo un\u2019impresa. \u00c8 un progetto di vita nato dalla sua esperienza personale e professionale.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cambiare la vita dei pazienti<\/strong><\/h2>\n<p>Le implicazioni del lavoro di TissueLabs sono di vasta portata. Un domani, patch di tessuto coltivato potrebbero riparare difetti cardiaci congeniti nei bambini, riducendo la dipendenza dai trapianti.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 oggi, aziende farmaceutiche impiegano la piattaforma per testare farmaci su tessuti simili a quelli umani, evitando modelli animali, abbattendo i costi e affrontando le questioni etiche.<\/p>\n<p>Grazie alla riproducibilit\u00e0 garantita, TissueLabs accelera la ricerca: da San Paolo a Zurigo, fino a Shanghai, i ricercatori possono lavorare con biomateriali identici, confrontare risultati e costruire su basi comuni. Questo ecosistema collaborativo accorcia il percorso dalla sperimentazione di laboratorio all\u2019applicazione clinica.<\/p>\n<p>Se il trapianto di organi coltivati resta ancora lontano, applicazioni intermedie \u2013 dai test farmacologici ai modelli di malattia, fino alle terapie rigenerative \u2013 stanno gi\u00e0 trasformando la cura dei pazienti. TissueLabs si colloca all\u2019incrocio tra scienza e mercato, offrendo utilit\u00e0 immediata e una visione di lungo periodo.<\/p>\n<p>Accanto a Liguori e al cofondatore Emerson Moretto si \u00e8 presto unito l\u2019investitore angel Eduardo Zylberstajn, padre di un bambino con cardiopatia congenita, che ha stretto un legame profondo con la missione dell\u2019azienda.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Potenziale commerciale e raccolta fondi<\/strong><\/h2>\n<p>La roadmap commerciale di TissueLabs si sviluppa in tre fasi, ciascuna capace di aprire mercati sempre pi\u00f9 ampi. La prima ha dato vita a una piattaforma di biofabbricazione \u2013 che integra hardware, software e biomateriali proprietari \u2013 per consentire ai ricercatori di creare tessuti e organi in laboratorio, un\u2019opportunit\u00e0 stimata in un miliardo di dollari.<\/p>\n<p>La seconda fase punta a tessuti proprietari destinati alla ricerca farmacologica, in particolare ai test di cardiotossicit\u00e0, ampliando un mercato da 10 miliardi di dollari. La terza guarda ai tessuti terapeutici per trapianti, un settore che supera i 100 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 \u00e8 ora in transizione dalla fase uno alla fase due, con l\u2019obiettivo di lanciare modelli di tessuto cardiaco entro due anni: un traguardo che dovrebbe alimentare una forte crescita dei ricavi. Oggi universit\u00e0 e istituti di ricerca generano il 70% delle entrate, mentre il restante 30% proviene da privati \u2013 dalle startup a colossi globali come L\u2019Or\u00e9al. TissueLabs serve gi\u00e0 oltre 300 istituzioni nel mondo e punta a decuplicare la base clienti, raggiungendo quota 3.000 entro tre anni.<\/p>\n<p>Per sostenere questa espansione, l\u2019azienda sta raccogliendo 3,5 milioni di dollari (3 milioni di franchi svizzeri) in un nuovo round di finanziamento che dovrebbe chiudersi entro giugno. In precedenza, TissueLabs aveva raccolto un milione di euro in fondi angel e pre-seed e un altro milione di euro in sovvenzioni.\u00a0<\/p>\n<p>Il nuovo capitale sar\u00e0 destinato a scalare le operazioni, perfezionare i modelli di tessuto cardiaco e rafforzare la distribuzione globale.<\/p>\n<p>Per gli investitori, l\u2019attrattiva risiede nella doppia traiettoria di TissueLabs: ricavi immediati dalle applicazioni di ricerca e la prospettiva dirompente di rivoluzionare il mercato dei trapianti.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dal Brasile alla Svizzera<\/strong><\/h2>\n<p>Fondare TissueLabs in Brasile fu per Liguori una scelta naturale: contribuire al panorama scientifico del proprio Paese. Ma presto si scontr\u00f2 con ostacoli strutturali \u2013 scarsit\u00e0 di finanziamenti, burocrazia soffocante, ecosistema innovativo frammentato.<\/p>\n<p>Il venture capital per il settore biotecnologico era pressoch\u00e9 inesistente. I ricercatori faticavano ad accedere a biomateriali avanzati, in particolare ai reagenti biomedici soggetti a lunghi iter autorizzativi. Inoltre, i prodotti biotech brasiliani trovavano scarsa accoglienza all\u2019estero, mentre il mercato interno rappresentava appena l\u20191% della ricerca globale.<\/p>\n<p>Con risorse in calo e pressioni per rispettare obiettivi di vendita, Liguori inizi\u00f2 a valutare un trasferimento. Gli Stati Uniti offrivano un mercato vastissimo, ma le barriere finanziarie e burocratiche erano proibitive. La Svizzera, invece, era accessibile grazie alla doppia cittadinanza italiana di Liguori.<\/p>\n<p>Il Canton Ticino si rivel\u00f2 particolarmente attrattivo per i progetti di un parco dell\u2019innovazione dedicato alla biofabbricazione. Dopo una prima sede a Manno, vicino Lugano, TissueLabs si \u00e8 trasferita a Bellinzona, accanto al parco.<\/p>\n<p>Oggi le operazioni biologiche si svolgono in Svizzera, mentre la produzione dei macchinari resta in Brasile, dove i costi di manodopera pi\u00f9 bassi garantiscono competitivit\u00e0.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Apertura a Hong Kong e Cina continentale<\/strong><\/h2>\n<p>Le ambizioni di TissueLabs non si fermano all\u2019Europa. Di recente, Liguori ha partecipato a una missione commerciale e di investimento di due settimane a Hong Kong e Cina continentale, dove la societ\u00e0 non aveva ancora clienti o partnership.<\/p>\n<p>La missione \u00e8 stata organizzata da Swissnex, istituzione governativa che rafforza il ruolo della Svizzera come hub globale dell\u2019innovazione.<\/p>\n<p>Liguori, insieme a Moretto e al CFO Felipe Chippari, ha incontrato potenziali clienti, fornitori e investitori. I colloqui con i fornitori si sono rivelati preziosi, offrendo condizioni migliori e consolidando rapporti.<\/p>\n<p>Sul fronte investimenti, family office \u2013 soprattutto a Hong Kong \u2013 hanno mostrato interesse immediato. La produzione in Cina continentale potrebbe diventare realt\u00e0 per accedere a un mercato enorme, dato che le politiche \u201cmade in China\u201d limitano le importazioni e spingono alla produzione locale.<\/p>\n<p>La Svizzera, tuttavia, rester\u00e0 il cuore operativo della societ\u00e0. \u00abAll\u2019epoca trasferirsi in Svizzera fu una scelta audace, un rischio\u00bb, ricorda Liguori. \u00abMa se non avessi preso quella decisione, TissueLabs oggi non esisterebbe\u00bb. (foto di Eman Ali su Unsplash)<\/p>\n<p><em>Nota per il lettore: Questo articolo \u00e8 concesso in licenza ai sensi della licenza <strong>Creative Commons Attribuzione \u2013 Non opere derivate 4.0 Internazionale (CC BY-ND 4.0)<\/strong>, che consente la ridistribuzione con l\u2019indicazione della fonte ma senza modifiche (This article is licensed under a <strong>Creative Commons Attribution\u2013NoDerivatives 4.0 International License (CC BYND 4.0)<\/strong>, allowing redistribution with attribution but no modifications).<\/em><\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<div class=\"article-donation-banner\">\n<div class=\"article-donation-banner__content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"article-donation-banner__kicker\">SUPPORTA STARTUPBUSINESS<\/span><\/p>\n<h3 class=\"article-donation-banner__title\">Ti \u00e8 stato utile questo articolo?<\/h3>\n<p>Con una piccola donazione ci aiuti a continuare a produrre contenuti indipendenti.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<hr \/>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indice degli argomenti Il primo ricordo di Gabriel Liguori non \u00e8 legato ai giochi dell\u2019infanzia, ma a un reparto ospedaliero. 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