{"id":381607,"date":"2026-04-25T00:27:04","date_gmt":"2026-04-24T22:27:04","guid":{"rendered":"https:\/\/prostartup.it\/quattro-aziende-europee-per-la-disaster-recovery-sovrana\/"},"modified":"2026-04-25T00:27:04","modified_gmt":"2026-04-24T22:27:04","slug":"quattro-aziende-europee-per-la-disaster-recovery-sovrana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/quattro-aziende-europee-per-la-disaster-recovery-sovrana\/","title":{"rendered":"Quattro aziende europee per la disaster recovery sovrana"},"content":{"rendered":"<div>\n<div><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/ywAAAAAAQABAAACAUwAOw==\" fifu-lazy=\"1\" fifu-data-sizes=\"auto\" fifu-data-srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/nejc-soklic-yZ6MnFo5hX0-unsplash.webp?ssl=1&w=75&resize=75&ssl=1 75w, https:\/\/i0.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/nejc-soklic-yZ6MnFo5hX0-unsplash.webp?ssl=1&w=100&resize=100&ssl=1 100w, https:\/\/i0.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/nejc-soklic-yZ6MnFo5hX0-unsplash.webp?ssl=1&w=150&resize=150&ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/nejc-soklic-yZ6MnFo5hX0-unsplash.webp?ssl=1&w=240&resize=240&ssl=1 240w, https:\/\/i0.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/nejc-soklic-yZ6MnFo5hX0-unsplash.webp?ssl=1&w=320&resize=320&ssl=1 320w, https:\/\/i0.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/nejc-soklic-yZ6MnFo5hX0-unsplash.webp?ssl=1&w=500&resize=500&ssl=1 500w, https:\/\/i0.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/nejc-soklic-yZ6MnFo5hX0-unsplash.webp?ssl=1&w=640&resize=640&ssl=1 640w, https:\/\/i0.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/nejc-soklic-yZ6MnFo5hX0-unsplash.webp?ssl=1&w=800&resize=800&ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/nejc-soklic-yZ6MnFo5hX0-unsplash.webp?ssl=1&w=1024&resize=1024&ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/nejc-soklic-yZ6MnFo5hX0-unsplash.webp?ssl=1&w=1280&resize=1280&ssl=1 1280w, https:\/\/i0.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/nejc-soklic-yZ6MnFo5hX0-unsplash.webp?ssl=1&w=1600&resize=1600&ssl=1 1600w\" fifu-data-src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.startupbusiness.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/nejc-soklic-yZ6MnFo5hX0-unsplash.webp?ssl=1\" class=\"ff-og-image-inserted\"><\/div>\n<p>Da gennaio 2025, una serie di eventi ha reso il rischio di dipendenza tecnologica da fornitori stranieri qualcosa di concreto e operativo. Tra questi, il tariff shock, le azioni di Broadcom su VMware con aumenti di costi improvvisi, la minaccia di disattivare Starlink in Ucraina, le pressioni geopolitiche sul fronte NATO e Groenlandia \u2014 ogni episodio ha aggiunto un tassello. <strong>All\u2019interno delle aziende, la traiettoria \u00e8 stata precisa: da preoccupazione geopolitica, a valutazione di strategie di uscita, fino alla domanda concreta che oggi i CIO si pongono \u2014 cosa succederebbe se un fornitore ci togliesse l\u2019accesso ai nostri dati pi\u00f9 critici dall\u2019oggi al domani? La mia azienda rimarrebbe operativa e produttiva? La risposta nella maggioranza dei casi sarebbe no, e questo \u00e8 un problema di resilienza del sistema europeo che deve essere gestito \u2013 dice a Startupbusiness Alessandro Cillario, Co-CEO e co-fondatore di Cubbit \u2013 <\/strong>Per farlo, per\u00f2 fino ad oggi una risposta pratica non c\u2019era. Tecnologie europee valide esistevano lungo tutto lo stack, ma mai come un pacchetto integrato e immediatamente utilizzabile. La domanda di soluzioni sovrane \u00e8 cresciuta, ma l\u2019offerta integrata mancava. Per questo ci siamo mossi insieme a SUSE, Elemento Cloud e StorPool Storage \u2014 quattro aziende fondate e basate tra Italia, Germania, Lussemburgo e Bulgaria, e abbiamo costruito una prima suite di soluzioni europee. La Suite di Disaster Recovery Sovrana consente di proteggere i workload pi\u00f9 critici dal rischio \u201ckill-switch\u201d in poche ore, senza toccare la produzione e senza sostituire l\u2019intera infrastruttura. Il punto di partenza \u00e8 il disaster recovery \u2014 un bisogno concreto e urgente, a cui rispondiamo in modo semplice e pratico \u2014 ma la logica \u00e8 progressiva: da l\u00ec, si identificano i workload pi\u00f9 adatti a migrare verso uno stack europeo, si replica e si scala. Non \u00e8 un salto nel vuoto \u2014 \u00e8 uno step concreto per attivare nel tempo una strategia cloud sovrana pi\u00f9 ampia\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il progetto \u00e8 stato presentato al recente European Data Summit di Berlino organizzato dalla Konrad-Adenauer-Foundation, dove le quattro aziende hanno appunto presentato la prima suite di disaster recovery completamente europea e sovrana. <\/strong>Il sistema \u00e8 progettato per garantire la continuit\u00e0 operativa delle organizzazioni in caso di eventi catastrofici esterni e incontrollabili, inclusa la potenziale interruzione improvvisa di servizio da parte di un fornitore straniero. La suite, inoltre, mette al sicuro dati e operazioni delle imprese europee, proteggendole al contempo da dipendenze da infrastrutture tecnologiche estere.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa offre alle organizzazioni europee una risposta rapida e concreta a una domanda sempre pi\u00f9 urgente: quali workload critici devono essere migrati verso uno stack software europeo interamente sovrano e come le aziende possono iniziare a farlo nell\u2019immediato, senza stravolgimenti o interruzioni di servizio. Progettata per la gestione di scenari di disaster recovery, la suite rappresenta anche un primo passo concreto verso il rimpatrio dei dati e il recupero del controllo dei workload da fornitori stranieri. Per rispondere alle preoccupazioni dei responsabili IT sulla maturit\u00e0 delle alternative europee e sui rischi legati al trasferimento di workload operativi, questo approccio aggrega prodotti gi\u00e0 presenti sul mercato, dalla qualit\u00e0 consolidata e comprovata, per offrire una soluzione affidabile, di rapida implementazione e mirata per i casi d\u2019uso aziendali pi\u00f9 critici.<\/p>\n<p><strong>Le tecnologie combinate provengono da aziende fondate e basate tra Germania, Italia, Lussemburgo e Bulgaria:<\/strong> a testimonianza di una collaborazione di successo tra imprese europee presenti nel Tech Sovereignty Catalogue , ispirata al manifesto e alla visione di EuroStack.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa risponde a un divario crescente nel mercato delle infrastrutture digitali europee, dove le soluzioni digitali sovrane si trovano di fronte a sfide sia dal lato della domanda che dell\u2019offerta. La domanda \u00e8 in aumento, trainata dall\u2019incertezza geopolitica, da normative pi\u00f9 stringenti e dalla necessit\u00e0 di un maggiore controllo su dati e servizi critici. Gartner prevede che la spesa europea in sovereign cloud infrastructure-as-a-service (IaaS) crescer\u00e0 di 3,3 volte, da 6,9 miliardi di dollari nel 2025 a 23,1 miliardi nel 2027. Al tempo stesso, sebbene l\u2019ecosistema tecnologico europeo stia diventando pi\u00f9 visibile e strutturato, molte organizzazioni si trovano ancora di fronte alla stessa sfida: sebbene soluzioni europee affidabili e verticali esistano lungo tutto lo stack, non sempre sono disponibili come un\u2019unica opzione integrata e pronta all\u2019uso.<\/p>\n<p>Ispirata alla visione di EuroStack, la Suite di Disaster Recovery Sovrana \u00e8 progettata per contribuire a colmare il divario tra domanda e offerta. Combina tecnologie complementari che spaziano dallo storage all\u2019orchestrazione multi-cloud, fino a rete, identit\u00e0, osservabilit\u00e0 e management, integrando componenti europei open-source e proprietari in un unico stack implementabile, pensato per ridurre la frammentazione e accelerare l\u2019adozione. In poche ore, la Suite di Disaster Recovery Sovrana consente alle organizzazioni di adottare un approccio concreto per ridurre la dipendenza da infrastrutture cloud non europee, senza dover sostituire tutto in una sola volta. Seguiranno ulteriori integrazioni, con la progressiva diffusione di nuovi casi d\u2019uso.<\/p>\n<p>Quando una dipendenza critica su cloud mette a rischio la disponibilit\u00e0, l\u2019accessibilit\u00e0 o la sostenibilit\u00e0 strategica di servizi o dati \u2014 per esempio in uno scenario di kill-switch che interrompe immediatamente l\u2019accesso al servizio \u2014 il percorso di recovery \u00e8 importante quanto l\u2019ambiente di produzione stesso. La Suite di Disaster Recovery Sovrana consente alle organizzazioni di identificare i servizi critici, costruire e validare un setup di recovery sovrano e progressivamente estenderlo ad altri workload attraverso sincronizzazione e migrazione. Offre inoltre un percorso concreto per supportare la conformit\u00e0 a framework stringenti come NIS2, DORA, GDPR e normative regionali, preservando la piena sovranit\u00e0 europea lungo tutto lo stack tecnologico. In questo modo, <strong>la disaster recovery diventa non solo una misura di resilienza, ma anche un primo passo concreto verso una strategia cloud sovrana pi\u00f9 ampia.<\/strong><\/p>\n<p>La Suite di Disaster Recovery Sovrana \u00e8 gi\u00e0 stata adottata da un IT service provider italiano e, grazie alla sua architettura aperta, pu\u00f2 essere integrata da qualsiasi organizzazione, anche tramite implementazione diretta <em>on-premise<\/em> (in locale) presso clienti in tutta Europa. Nelle prossime settimane, ulteriori partner di Cubbit, SUSE, Elemento Cloud e StorPool Storage puntano a integrare la soluzione nei propri processi.<em><\/em><\/p>\n<p><strong>Andreas Prins, global head sovereign solutions di SUSE, dice in una nota: \u201cLa vera sovranit\u00e0 digitale non si costruisce in isolamento: nasce da un ecosistema collaborativo di tecnologie aperte e interoperabili.<\/strong> Integrando le fondamenta open-source di livello enterprise di SUSE con le competenze specialistiche dei nostri partner, stiamo dimostrando che l\u2019Europa non ha solo i componenti \u2014 ha uno stack completo e mission-critical.\u201d<\/p>\n<p><strong>Gabriele Fronz\u00e9, CEO e co-fondatore di Elemento Cloud aggiunge: \u201cLa sovranit\u00e0 digitale in Europa non \u00e8 stata frenata dalla mancanza di tecnologia, ma dalla mancanza di integrazione. Senza orchestrazione, anche le migliori tecnologie rimangono frammentate. <\/strong>Le organizzazioni non hanno bisogno di altri componenti \u2014 hanno bisogno di controllo nel momento in cui conta di pi\u00f9. Questa iniziativa trasforma la sovranit\u00e0 in una realt\u00e0 operativa, abilitando un\u2019uscita concreta dalla dipendenza da infrastrutture non europee. Elemento rende tutto questo possibile attraverso il primo control plane vendor-neutral, Electros, e il nostro hypervisor, AtomOS, che unificano ambienti frammentati in un sistema unico e resiliente.\u201d<\/p>\n<p><strong>Boyan Ivanov, CEO di StorPool Storage, sottolinea come: \u201cLe organizzazioni europee hanno bisogno di soluzioni IT sovrane solide, integrate e affidabili, sviluppate da aziende europee, capaci di garantire sicurezza, continuit\u00e0 operativa e indipendenza.<\/strong> Le alternative esistenti sono poche e frammentate, e con la Suite di Disaster Recovery Sovrana stiamo contribuendo a cambiare la situazione\u201d.(foto di Nejc Sokli\u010d su Unsplash)<\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<div class=\"article-donation-banner\">\n<div class=\"article-donation-banner__content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"article-donation-banner__kicker\">SUPPORTA STARTUPBUSINESS<\/span><\/p>\n<h3 class=\"article-donation-banner__title\">Ti \u00e8 stato utile questo articolo?<\/h3>\n<p>Con una piccola donazione ci aiuti a continuare a produrre contenuti indipendenti.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<hr \/>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da gennaio 2025, una serie di eventi ha reso il rischio di dipendenza tecnologica da fornitori stranieri qualcosa di concreto e operativo. 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