{"id":381280,"date":"2026-04-16T00:26:43","date_gmt":"2026-04-15T22:26:43","guid":{"rendered":"https:\/\/prostartup.it\/usa-iran-stretto-di-hormuz-e-negoziati-i-messaggi-di-trump-e-lo-scenario\/"},"modified":"2026-04-16T00:26:43","modified_gmt":"2026-04-15T22:26:43","slug":"usa-iran-stretto-di-hormuz-e-negoziati-i-messaggi-di-trump-e-lo-scenario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prostartup.it\/ru\/usa-iran-stretto-di-hormuz-e-negoziati-i-messaggi-di-trump-e-lo-scenario\/","title":{"rendered":"Usa-Iran, Stretto di Hormuz e negoziati: i messaggi di Trump e lo scenario"},"content":{"rendered":"<div>\n<p> (Adnkronos) \u2013 Petrolio, Stretto di Hormuz e arricchimento dell\u2019uranio. Si apre uno spiraglio per un nuovo round di colloqui tra Usa e Iran per porre fine alla guerra, congelata per ora dalla tregua che scade il 21 aprile. Intanto i temi chiave \u2013 sui quali si \u00e8 arenato l\u2019accordo a Islamabad \u2013 non cambiano nel quadro che Donald Trump ha delineato nelle ultime ore con il consueto uragano di dichiarazioni. \u201cLa guerra \u00e8 quasi finita, una nuova tregua non \u00e8 necessaria\u201d, la sintesi della posizione del presidente degli Stati Uniti, tornato ad attaccare per la seconda volta in due giorni la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e in generale gli alleati della Nato: \u201cL\u2019Italia prende un sacco di petrolio da Hormuz. Noi paghiamo miliardi per la Nato, ma quando abbiamo bisogno degli alleati non ci aiutano\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Sul fronte dello Stretto, la situazione al momento \u00e8 in una fase di stallo: Hormuz resta infatti bloccato dagli Stati Uniti e Teheran continua a minacciare pesanti ritorsioni \u2013 l\u2019ultima delle quali \u00e8 un possibile stop al traffico commerciale nel Mar Rosso \u2013 se gli Usa dovessero continuare il blocco navale contro i suoi porti,  compromettendo cos\u00ec il gi\u00e0 fragile cessate il fuoco in vigore dall\u20198 aprile scorso.\u00a0<\/p>\n<p>\nDa parte iraniana, il consigliere militare della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha avvertito che l\u2019Iran affonderebbe le navi americane nello Stretto se gli Stati Uniti decidessero di \u201csorvegliare\u201d questo snodo cruciale per il traffico marittimo.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cTrump vuole diventare il poliziotto dello Stretto di Hormuz. \u00c8 davvero questo il vostro compito? \u00c8 questo il compito di un esercito potente come quello degli Stati Uniti?\u201d, ha tuonato nelle scorse ore alla tv di Stato Mohsen Rezaei, ex comandante in capo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, ora nominato consulente militare da Khamenei. \u201cQueste vostre navi saranno affondate dai nostri primi missili e hanno creato un grande pericolo per l\u2019esercito statunitense. Possono sicuramente essere colpite dai nostri missili e noi possiamo distruggerle\u201d, ha minacciato Rezaei, che si \u00e8 presentato in uniforme militare all\u2019emittente statale.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo il generale Ali Abdollahi, comandante del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya, il mantenimento delle restrizioni e la creazione di \u201cinsicurezza per le navi mercantili e le petroliere iraniane\u201d costituirebbero \u201cil preludio\u201d alla rottura della tregua.\u00a0<\/p>\n<p>In risposta, ha aggiunto il generale nelle dichiarazioni riportate dalla tv di Stato, Teheran potrebbe quindi reagire bloccando i traffici marittimi lungo le principali rotte della regione. \u201cLe potenti forze armate della Repubblica islamica non permetteranno alcuna esportazione o importazione nel Golfo Persico, nel Golfo di Oman o nel Mar Rosso\u201d, ha avvertito.\u00a0<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 tutto. Qualsiasi intervento esterno sulla sicurezza dello Stretto rischia di \u201ccomplicare ulteriormente la situazione\u201d, ha quindi avvertito il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, commentando l\u2019ipotesi di una coalizione europea per garantire la sicurezza marittima nell\u2019area a due giorni dalla video-conferenza di Parigi. Rispondendo a una domanda sulle iniziative dell\u2019Ue e di alcuni Paesi, tra cui la Germania, disponibili anche a colloqui diretti con Teheran sulla questione, Baghaei \u2013 secondo quanto riferito dall\u2019agenzia di stampa Irna \u2013 ha ribadito che la sicurezza dello Stretto \u00e8 stata garantita dall\u2019Iran \u201cper decenni\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIn questi 40 giorni, l\u2019unica ragione per cui la sicurezza in questa via navigabile \u00e8 stata a rischio \u00e8 stata la guerra imposta dagli Stati Uniti e dal regime sionista\u201d, ha affermato il portavoce, che ha quindi messo in guardia da nuove iniziative esterne. \u201cCredo che qualsiasi movimento e qualsiasi intervento negli affari regionali non far\u00e0 altro che complicare ulteriormente la situazione\u201d, ha scandito.\u00a0<\/p>\n<p>Baghaei ha aggiunto che Teheran guarda con favore al fatto che \u201cmolti Paesi europei abbiano la saggezza di non cadere nella trappola\u201d tesa da Washington e da Israele, sottolineando che la Repubblica islamica, insieme ai Paesi della regione, \u00e8 in grado di garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz \u201ca condizione che cessino gli interventi e le guerre imposti dagli Stati Uniti nella regione\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuello sull\u2019ipotesi di un intervento europeo sembra per ora essere l\u2019unico punto di incontro tra Usa e Iran. Secondo il presidente americano Donald Trump sarebbe in effetti \u201cmolto triste\u201d il presunto piano europeo per riaprire lo Stretto di Hormuz senza il coinvolgimento degli Stati Uniti, rivelato in anteprima dal Wall Street Journal. \u201cLo Stretto di Hormuz si sta gi\u00e0 riaprendo, ci sono navi che entrano ed escono \u2013 ha detto a Fox News -. Ma come si fa a stare con un gruppo di Paesi con quest\u2019atteggiamento? Guardate alla Groenlandia: ci serviva per proteggere il mondo dalla Russia e la Cina\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa Cina \u2013 ha poi aggiunto il tycoon \u2013 \u00e8 molto contenta che io stia riaprendo definitivamente lo Stretto di Hormuz. Lo sto facendo anche per loro  e per il mondo intero\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Nessun grande cambio di posizioni anche sul nodo uranio. Mentre gli Usa continuano a chiedere lo smantellamento degli impianti nucleari e la rimozione dal Paese delle scorte di uranio arricchito al 60%, ancora nelle ultime ore il ministero degli Esteri iraniano ha ribadito il diritto \u201cindiscutibile\u201d di Teheran di arricchire l\u2019uranio, a un livello che ha tuttavia definito \u201cnegoziabile\u201d. Il diritto al nucleare civile non pu\u00f2 essere \u201crevocato sotto pressione o attraverso la guerra\u201d, ha quindi affermato il portavoce.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cPer quanto riguarda il livello e il tipo di arricchimento, abbiamo sempre detto che la questione era negoziabile. Abbiamo insistito sul fatto che l\u2019Iran dovrebbe poter continuare l\u2019arricchimento in base alle proprie esigenze\u201d, ha aggiunto.\u00a0<\/p>\n<p>Per aumentare la pressione sull\u2019Iran, gli Stati Uniti intanto stanno inviando circa 10.000 militari e diverse navi da guerra in Medio Oriente, hanno rivelato al Washington Post funzionari americani, secondo cui la mossa rappresenta il cuore della nuova strategia dell\u2019amministrazione guidata da Trump, che rafforza la propria presenza nella regione. Il dispiegamento \u2013 che include portaerei e unit\u00e0 dei Marines \u2013 si aggiunge ai circa 50.000 soldati statunitensi gi\u00e0 operativi nell\u2019area, offrendo a Washington pi\u00f9 opzioni in caso di fallimento delle trattative, inclusi possibili attacchi o persino operazioni di terra.\u00a0<\/p>\n<p>Tra le forze in arrivo \u2013 scrive il quotidiano \u2013 figurano circa 6.000 uomini a bordo della portaerei Uss George H.W. Bush e del suo gruppo navale, oltre a circa 4.200 militari del Boxer Amphibious Ready Group con l\u201911\u00aa Marine Expeditionary Unit. Il rafforzamento militare coincide con la scadenza della tregua di due settimane e si integra con le unit\u00e0 gi\u00e0 presenti, tra cui le portaerei Uss Abraham Lincoln e Uss Gerald R. Ford. Secondo fonti militari, l\u2019obiettivo \u00e8 garantire ai comandanti sul campo una maggiore flessibilit\u00e0 operativa nel caso in cui il confronto con Teheran dovesse intensificarsi.\u00a0<\/p>\n<p>Dopo le indiscrezioni rincorse dai media, la Casa Bianca ha intanto confermato che gli Stati Uniti stanno discutendo di un possibile secondo round di negoziati con l\u2019Iran che, se venissero confermati, si svolgerebbero con ogni probabilit\u00e0 di nuovo a Islamabad. \u201cSi svolgono discussioni di questo tipo, ma nulla \u00e8 ufficiale fino a che non ve lo confermiamo noi\u201d, ha affermato la portavoce, Karoline Leavitt, esprimendo ottimismo sulla prospettiva di un accordo. Il Pakistan \u201c\u00e8 l\u2019unico mediatore\u201d in queste trattative, ha aggiunto.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cHo visto alcune notizie, di nuovo, notizie errate, secondo cui avremmo formalmente richiesto un\u2019estensione del cessate il fuoco. Questo non \u00e8 vero\u201d, ha poi precisato Leavitt, rispondendo alle domande dei giornalisti e ribadendo che \u201cin questo momento restiamo molto impegnati in questi negoziati, in questi colloqui\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cAvete sentito direttamente dal vicepresidente e dal presidente questa settimana che queste conversazioni sono produttive e in corso, ed \u00e8 a questo punto che ci troviamo ora\u201d, ha aggiunto Leavitt, assicurando che gli Stati Uniti \u201csi sentono fiduciosi sulle prospettive di un accordo\u201d con l\u2019Iran. Quindi, alla domanda di un giornalista se un potenziale secondo round di colloqui con l\u2019Iran si terr\u00e0 di nuovo a Islamabad, la portavoce ha risposto che i negoziati \u201cmolto probabilmente si terranno nello stesso luogo della volta precedente\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Stati Uniti e Iran potrebbero quindi tornare a incontrarsi gi\u00e0 la prossima settimana, spiega intanto Sky News, che cita un\u2019indiscrezione simile del Wall Street Journal, parlando di un accordo \u201cdi principio\u201d per un nuovo incontro, anche se restano da definire data e dettagli logistici. E ci sarebbe un \u201caccordo di principio\u201d anche per estendere il cessate il fuoco tra i due Paesi, riferisce l\u2019Associated Press, citando fonti regionali, secondo cui i mediatori sarebbero pi\u00f9 vicini a prolungare la fragile tregua prima della sua scadenza, fissata al 21 aprile, nel tentativo di evitare una nuova escalation.\u00a0<\/p>\n<p>In particolare, Stati Uniti e Iran starebbero valutando di estendere di due settimane la tregua, riportano vari media internazionali tra cui al-Arabiya, che rilanciano una notizia di Bloomberg. Secondo una persona informata sui fatti citata dall\u2019agenzia di stampa, i mediatori sarebbbero al lavoro per avviare colloqui tecnici mirati a risolvere i nodi pi\u00f9 delicati del confronto.\u00a0<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>[email\u00a0protected] (Web Info)<\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<div class=\"article-donation-banner\">\n<div class=\"article-donation-banner__content\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"article-donation-banner__kicker\">SUPPORTA STARTUPBUSINESS<\/span><\/p>\n<h3 class=\"article-donation-banner__title\">Ti \u00e8 stato utile questo articolo?<\/h3>\n<p>Con una piccola donazione ci aiuti a continuare a produrre contenuti indipendenti.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<hr \/>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) \u2013 Petrolio, Stretto di Hormuz e arricchimento dell\u2019uranio. 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